
Il 17 di maggio, domenica, saranno esattamente cinque mesi dal gravissimo danno subito dalla cappelletta antica posta all’angolo fra via Pola e via Postumia a Varese, al limitare fra Biumo e Valle Olona.
Si trova esattamente nelle medesime condizioni nelle quali fu ridotta a dicembre del 2025 da un grosso autoveicolo che l’aveva urtata risalendo verso il centro cittadino. Aver transennato l’area e custodire le macerie del tetto unitamente alla lapide recante la datazione del sacro edificio – 1441 – con appello alla preghiera del viandante sono le uniche operazioni effettuate dagli uffici preposti alla Manutenzione del Comune di Varese, che, interpellati da fonte certa nelle scorse settimane, hanno semplicemente e vagamente promesso una risoluzione in quanto “questione prioritaria”.
Pensate se non fosse nemmeno prioritaria.
Ora, dal momento che chi scrive ha ripetutamente fatto appello al primo cittadino perché risolvesse la questione, presentandosi anche fisicamente in Municipio agli inizi di febbraio per la cosa, sapendo che anche a lui sta a cuore e che lui per primo quel pomeriggio prenatalizio da Palazzo Estense si mobilitò per i soccorsi, ci si chiede cosa stia aspettando a risolvere il problema, visto che a Cuggiono e per un danno ben più grave ad una locale edicola religiosa di similare portata rispetto alla nostra – praticamente l’annientamento pressoché totale dell’edificio -, domenica scorsa il suo collega ha dichiarato alla stampa che la sua priorità sarebbe stata l’immediato avvio dei lavori di recupero.
In fondo qui si tratta di far riparare un piccolo tetto e sistemare una lapide per consentire al viandante di recitare una preghiera e magari inginocchiarsi devotamente sul gradino – cosa oggi preclusa dalle transenne -, non di restaurare una Madonna del Latte come venne fatto lo scorso anno al Castello di Belforte: l’impegno è veramente minore, anche nel caso remoto in cui dovesse subentrare la Sovrintendenza (cosa che non crediamo affatto). Ma evidentemente a Varese la pietas religiosa è una questione di facciata, non di tetti.