
What sorrow / beside your sadness/ and what beauty
W.C. WILLIAMS
Troppe cose hanno accolto le tue palpebre
l’attenzione t’ha consumato le ciglia.
Troppe vie t’hanno ripetuta,
stretta, inseguita.
La città da secoli ti divora
ma per te travede, sogno e sfacelo
di luci e piogge, lacrime senili
sulla ragazza che passa
febbrile, indomabile, oltre il tempo, oltre un angolo.
Ritorna! Gridano i vecchi di santa Maria del Pianto,
la ronda della piscina di Siloè
con i cani, gl’ibridi, gli spettri
che non si sanno e tu sai
radicati con te
nel glutine blu dell’asfalto
e credono al tuo fiore che avvampa, bianco –
poiché tutti viviamo di stelle spente.
Da Poesie Sparse, in La Tigre assenza, Cristina Campo
(Che privilegio quotidianamente aggrapparmi al tuo oracolo, Vie)
