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(In foto: Cristina Campo, 1923-1975)

                                                             What sorrow / beside your sadness/ and what beauty

W.C. WILLIAMS

Troppe cose hanno accolto le tue palpebre

l’attenzione t’ha consumato le ciglia.

Troppe vie t’hanno ripetuta,

stretta, inseguita.

La città da secoli ti divora

ma per te travede, sogno e sfacelo

di luci e piogge, lacrime senili

sulla ragazza che passa

febbrile, indomabile, oltre il tempo, oltre un angolo.

Ritorna! Gridano i vecchi di santa Maria del Pianto,

la ronda della piscina di Siloè

con i cani, gl’ibridi, gli spettri

che non si sanno e tu sai

radicati con te

nel glutine blu dell’asfalto

e credono al tuo fiore che avvampa, bianco –

poiché tutti viviamo di stelle spente.

Da Poesie Sparse, in La Tigre assenza, Cristina Campo

(Che privilegio quotidianamente aggrapparmi al tuo oracolo, Vie)

… sono tornata.