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Les Cerises di Cezanne, 1890

Mi duole in maniera pesante segnalare un gravissimo furto consumato, stando al TgR Rai Emilia Romagna – ma la notizia sta ormai girando su tutti i giornali nazionali e le agenzie -, ai danni del patrimonio nazionale in un luogo che mi è assai caro e che ho avuto modo di conoscere nella primavera del 2025 all’apertura della splendida mostra Flora, che aveva ospitato per l’occasione anche la Bambina coi Fiori di Giacomo Balla, appartenente alle collezioni del Castello di Masnago.

Negli scorsi giorni, infatti, alla Fondazione Magnani di Mamiano di Traversetolo, sulle colline parmensi, sono stati rubati alcuni fra i quadri caratterizzanti la più importante collezione permanente d’arte sull’Impressionismo francese esistente in Italia. Si tratta di un acquarello di Cezanne, Tasse et plat des cerises, meglio conosciuto come Le Ciliegie, del 1890, di Odalisca sulla terrazza, acquatinta su carta, di Henri Matisse, dipinto nel 1922 e de Les Poissons di Renoir.

Odalisca sulla Terrazza, Henri Matisse, 1890

Alla Fondazione Magnani, dal nome del fondatore Luigi Magnani, figura straordinaria e complessa di critico d’arte del XX secolo nonché per molti anni docente alla Sapienza, collezionista raffinato e prodigo mecenate, si conserva un nucleo di opere di Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi (del quale fu molto amico) nonché la statua funebre (rifiutata dalle sorelle) per lo stesso Morandi, raffigurante San Giorgio, realizzata in bronzo da Giacomo Manzù oltre ad incisioni di Dürer e opere di Tiziano, Goya e Canova. E nel nucleo dei metafisici è presente anche Renato Guttuso con alcune nature morte particolarmente evocative, fra cui la celebre Natura Morta con pianoforte.   La Fondazione nasce da un lascito di Magnani che volle rendere di pubblica fruizione il proprio patrimonio artistico nel palazzo padronale di sua proprietà, ubicato in un parco stupendo, recentemente ristrutturato, nel quale s possono ammirare piante esotiche e alberi monumentali nonché – come riporta Ansa – i celebri pavoni emblema del movimento simbolista. Proprio al Simbolismo è dedicato l’allestimento temporaneo di questi mesi, che si chiuderà il 28 giugno prossimo.

In foto, Palazzo Magnani, sede dell’omonima Fondazione